Racconti in Vigna – Vendemmia 2018

Racconti in Vigna – Vendemmia 2018

E’ questo il periodo dell’anno dove si vivono le Emozioni, quelle forti, quelle che con le parole non si possono descrivere, quelle Emozioni che ti scavano dentro fino a raggiungerti l’anima. Ebbene sì, la Vendemmia  è questo e tanto altro ancora.

dryicePer vendemmia si intende la raccolta dell’uva, ma questo lo sappiamo già tutti. Quello che invece a volte non si conosce è l’atmosfera e la magia che la Vendemmia riesce a portare in cantina. La snervante attesa della raccolta, del momento giusto, di quel giorno in più, di quel giorno in meno, del momento perfetto. Tanto lavoro, tanta fatica, tutta una corsa alla ricerca dell’irraggiungibile perfezione, dove i grappoli vengono prelevati dalla vigna come se dovessimo accompagnarli il primo giorno di scuola, prendendoli per mano, con attenzione, in una sorta di gelosia materna, dove si avverte per la prima volta la fastidiosa sensazione del distacco. Soddisfazione, orgoglio, ammirazione. Tutto insieme, tutto in un susseguirsi di stadi d’animo diversi, contrapposti, ma così assurdamente in simbiosi.

Siamo giunti al banco di prova, alla resa dei conti, dove tutto il duro lavoro di un anno inizia a prendere forma. Adrenalina alle stelle. Attendiamo al traguardo i grappoli d’ uva, come se fossimo ad una gara podistica e ad ogni arrivo l’emozione cresce sempre di più. E con aria soddisfatta, senza dire nulla ci si guarda in silenzio, ammiccando, in assoluto assenso.

Gli odori, i suoni… una grande orchestra con organico al completo, dove ognuno ha eseguito la sua partitura sotto la direzione attenta della Natura, creando una sinfonia magistrale, divina. In questo momento si dà il massimo per non vanificare le preghiere, le speranze e le fatiche di un intero anno. Si scommette tutto, non esiste via di mezzo.

darioLa gioia di condividere tutti insieme questo momento non ha prezzo, non si può esprimere. La squadra si rafforza e si unisce ancora di più. C’è la positività che aleggia nell’aria, la si respira, ti entra dentro e ti cambia, per sempre. Ormai ti senti parte del tutto, non puoi più tornare indietro, non puoi più farne a meno. Sei entrato in sintonia con la terra, la vigna, la Natura, la cantina. Diventa un legame di sangue.

Quest’anno abbiamo  aperto le danze con “Il Re” dei vitigni, il Sagrantino. Lo abbiamo disturbato prima del momento perché ci serviva giovane, adolescente, con la sua acidità sbarazzina, per un rosato grintoso e anche un po’ irriverente. Ci eravamo fidati di lui, pur sapendo che era un immaturo, ma il grandissimo riscontro che ha avuto, ci ha dato la prova che aveva ragione ed anche stavolta daremo il massimo per  rendergliene merito.

La prossima volta che stapperete una bottiglia da soli o in compagnia, ricordatevi sempre di farlo con assoluto rispetto perché nel bicchiere non troverete solamente il vino, ma la passione, l’amore, il lavoro e le speranze di tutte le persone che come noi ci mettono ogni giorno l’anima. Solo allora sarete davvero in grado di degustare un vino, perché lo farete anche con il cuore.

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